photo by tanyo Kamburov
Eccoti giungere
stanotte e mille altre notti ancora
preda esclusiva del mio letto
trappolata divina di desiderio.
Su colline di creta morbida
i miei baci sparpagliati.
Accarezzami con gli occhi
mentre scorri sul mio cuore arso.
Benvenuto entra...
spengo la luce?
Soffio sul buio e ti accolgo
senza una parola
ingurgiti il mio corpo
bevendone avido il succo.
In un abbraccio stordito
mi trascini giù
su lenzuola chiare
che odorano ancora
di candele spente,
mani voraci e volti sconosciuti.
Nel silenzio che ci avvolge
strappi incauti di sospiri
che rammendo senza fretta.
No, non chiedere...
Godi