Sulla mia strada abbraccio
Polvere e Povertà,
con mani curiose
tocco il Mondo grigio
ma lui sfugge alle mie domande
innocenti e imprudenti.
Gioco anch'io con pietre scagliate
osservando uomini che litigano
per chi le lancia più lontano
vince Peccato,
seconda giunge Indifferenza
Mi balla intorno
incolore la mia Vita
aspetto paziente che
si immerga senza freni
nell'arcobaleno dei miei occhi.
Sono già chiusi e sognano il domani.
Se ti tendo la mano
è per chiedere perdono.