Fra le ruvide grade
che oscurano la mia essenza
mi muovo, Ombra muta
insozzata da calura
da polvere e fango
e pianti affamati di bambini.
Anelo e respiro a pieni polmoni
senza illusioni di speranza
la quotidianità violento
non è aria, è dolore crudo.
Quando oltrepassa il pesante velo
che mi cela al mondo
soffoca, ma non mi uccide.
Vomito gli ultimi rivoli di cuore
aggrappandomi a Dio senza chiedere perchè.
Non parlo
non penso più
nemmeno amo.
Semplicemente sopravvivo.