
Giunge la notte.
L'inverno soffia alle sue porte.
Piange vecchiaia
distrutta dal peso della vita.
Tempo che scorre
su sentimenti polverosi
nascosti agli occhi
da una mano scarna,
pelle avvizzita e grigia
come trama sottile
di un bozzolo lanoso
dove un corpo di donna sfiorito
china il capo in preda al pianto.
Scende la prima lieve neve.
Lieve.
Gioventù serena chiude gli occhi
colorando giorni odorosi di mare
e sogni adagiati su cuscini di piume.
Fra capelli costellati di fiori
fili di grano dorato
morbide e bianche le mani
Imperturbata riposa,
stringendo l'innocenza al seno
coi pensieri liberi che vagano lontano
ai giorni passati ed al futuro che verrà.
E’ nasce primavera
Dorme fragile allegria,
fra le braccia calde della madre
delicati i tratti dipinti sul volto
inconsapevole del mondo
che la può turbare.
Attende fiduciosa e pia
lo scorrere del tempo
poiché non conosce ancora
le tre età della vita.
(Colpita dal genio di Gustave Klimt)
Donna, inginocchiata tra le viole
dai capelli cosparsi di primule,
prato di fiori in un mondo dorato.
Timida ti porgi
delicatamente reclini il viso.
Uomo, leggero come la rugiada
che bagna l’erba,
passionale e forte, come il vento
che scuote le fronde.
Hai geometrie scure fra le tue vesti
menta fra i capelli,
mani scure e virili.
Le sfiori il viso,
la cingi a te
per donargli il bacio
Pioggia dorata scivola sui vostri corpi.