Cerco passioni e
mi colmo di presenza
bevendo dai tuoi occhi.
Giorno dopo giorno
anno dopo anno: insieme.
- Sorrido -
Sboccio fra le tue mani
intensamente profumandoti
di dolcezze e fantasie.
Ringrazio te
che mi vivi,
e ogni giorno è primavera
10Aprile 2008

Le Tre età della vita
Wrote at 22:57

Giunge la notte.
L'inverno soffia alle sue porte.
Piange vecchiaia
distrutta dal peso della vita.
Tempo che scorre
su sentimenti polverosi
nascosti agli occhi
da una mano scarna,
pelle avvizzita e grigia
come trama sottile
di un bozzolo lanoso
dove un corpo di donna sfiorito
china il capo in preda al pianto.
Scende la prima lieve neve.
Lieve.
Gioventù serena chiude gli occhi
colorando giorni odorosi di mare
e sogni adagiati su cuscini di piume.
Fra capelli costellati di fiori
fili di grano dorato
morbide e bianche le mani
Imperturbata riposa,
stringendo l'innocenza al seno
coi pensieri liberi che vagano lontano
ai giorni passati ed al futuro che verrà.
E’ nasce primavera
Dorme fragile allegria,
fra le braccia calde della madre
delicati i tratti dipinti sul volto
inconsapevole del mondo
che la può turbare.
Attende fiduciosa e pia
lo scorrere del tempo
poiché non conosce ancora
le tre età della vita.

Ballo da sola
Wrote at 01:45
Lì, nel silenzio
battito d'ali sospeso nel vuoto.
Ad occhi chiusi ballo,
assaporando il giorno
frusciare come sabbia,
deserto denso sulla pelle.
Impronte di cuore e anima
indelebili rive fra granelli.
Lì nel silenzio
vortico
nuoto
cavalco.
Onde disarmoniche di emozioni
crudamente mi investono viso,
seno, mani, palmi aperti
strappandomi logori sorrisi e pianti.
Lì nel silenzio
trascinata dal nulla,
io ballo da sola
schiacciando steppe bruciate
e petali di seta ghiacciati dal sole.

Liquida dormiente
Wrote at 01:05
-
Liquida dormiente-
Gettata a terra
mi copro di ragnatela
fili residui polverosi
lucidi gingilli d'imbarazzo.
Lacrime di ragno
pungono il mio corpo
mentre di tessuto invisibile si veste
senza sosta calibrando
passione ed inquietudine.
-Sveglia-
Mi svuoto dentro
scavando a fondo
per accoglierti Uomo
coi tuoi brandelli d'anima
librati nell'aria rarefatta d'assenzio.
Apro le dita seguendo fili d'argento rapaci
nuda così rimango a svelarmi il corpo.
Per te.

Biancaneve addormentata
Wrote at 23:58
Photo by E.Cucchiara, Model Naranya
Tra macchie d'inchiostro
e sale d'occhi rappreso
stupita t'accolgo, cacciatore di sogni.
Velata solo di malinconia
colgo frutti acerbi
dall'albero carico nel tuo giardino.
Quando mordo è veleno
- Biancaneve addormentata -
ricado senza peso nel limbo
dove latita tra avvoltoi e neonati
il mio cuore.

Mai stanco
Wrote at 23:40
[photo by Jan Saudek, The Fly 2003]
Come sciame d'aria
a forza entri in me
dai polmoni risucchi vita
pungiglioni di stelle
su occhi d'amore distratti.
- Avido, Ti nutri d'amore -
Mi voli addosso
sul corpo congiunto
ardore di baci colora il mio volo
bisbigli irriverenti rubati
a poeti ormai famosi.
-Pazzo, ti disseti di me-
Mai.
Mai stanco.
Tu sei.

Non è così
Wrote at 00:42

[photo by Cinicasaffo]
A 4 mani, Sprazzi d'Eros, 19 Febbraio 2008
Non è così che rinunci a te.
Varyena.
Dandoti a me.
Ti sdoppi
nell' eco stupido e labile di
nessun fastidio, nessun rimorso, nessuno
Ti merita, più di te.
Chiudo alle mie spalle la tua porta.
Sempre, purtroppo, comunque mia.
Non chiedo
Pretendo
Nell'amara lontananza
vedo dentro di me
scivolare e cadere
pensieri di passione.
Non amo.
Voglio
TE.

La collezionista
Wrote at 00:07
Fra le bancarelle
che smistano amore
da quattro soldi
ti scovo già scartato
sotto un mucchio di stracci.
Fuoco di lingua e
piccante sapore di sguardi
scottano la mia anima
bagnata di te.
Così sorridendo
preziosa merce,
oggi ti prendo e porto via.
Quando svogliata
cambierò le mie lenzuola
diverrai statua di carne
per la mia bacheca di uomini.

Incastrati nel mondo
Wrote at 00:01
Proibito
Sconvolgimento
vibrato di cuore
nel sentirti godere
oltre il corpo che temo
persino di immaginare.
Taciuto
E' silenzio che giunge
in bocca e sà di sale
ti bacio ancora
e lo spargo sulle ferite
donandogli sapore.
Desiderato.
Sei languido sospiro
che accende i sensi
fra profumi d'incenso
e macchie d'inchiostro
noi incastrati nel nostro mondo
Viviamo.

E Se...
Wrote at 13:27
Baraonda di sensazioni
nel mio corpo vagabondo
si sciolgono dolcemente
colando miele dai raggi del sole.
Afferro nel sonno distratto
frammenti di se...
svolazzano senza posa
falene della memoria
alla ricerca di luce
Una, due, tre
le raccolgo e le imprigiono
routine di gesti nello sfiorare
ali di cristallo incrinate dal tempo.
Da lontano osservo
la teca senza fondo
dove riposte si muovono
farfalle di specchio
teatranti innaturali
del mio mondo immaginario.
P.s.
.... Si affaccia irriverente un "se", fa capolino nel cervello cercando di arrivare dritto al traguardo senza traumi, poi come sempre inciampa e cade. Tutto si squarcia.
Punti interrogativi allora iniziano a ballare dinanzi agli occhi, minacciando le retine di spezzarsi in tantir frammenti di specchio che riflettono immagini in diverse sfaccettature.
Penso
Poi ammazzo il Se con un solo, unico colpo e lo ributto inutilizzato ancora nella comoda tomba dei miei pensieri.

Ombra muta
Wrote at 23:44
Fra le ruvide grade
che oscurano la mia essenza
mi muovo, Ombra muta
insozzata da calura
da polvere e fango
e pianti affamati di bambini.
Anelo e respiro a pieni polmoni
senza illusioni di speranza
la quotidianità violento
non è aria, è dolore crudo.
Quando oltrepassa il pesante velo
che mi cela al mondo
soffoca, ma non mi uccide.
Vomito gli ultimi rivoli di cuore
aggrappandomi a Dio senza chiedere perchè.
Non parlo
non penso più
nemmeno amo.
Semplicemente sopravvivo.

Emozioni riflesse
Wrote at 15:58

[Elly (Naranya) e Piero in concerto]
Ad occhi chiusi
ho ascoltato il tuo narrare d'amore.
Vibrava
Era cuore fluido
scorreva violento nelle vene
soffocato da baci e sospiri.
A mani aperte
ho accolto la tua essenza
mescolandovi effluvi d'anima
e briciole di vita.
Ho bevuto da te
pensieri e parole
rubando miele alle tue labbra.
Riflesse dentro noi
scie calde d'emozione
danzavano sulla note senza tempo
della nostra canzone.
Se riapro gli occhi e torno
-Tu-
sei ancora qui accanto a me...

Libera
Wrote at 10:07

Bruciami
mio fuoco, travolgimi.
Consumami.
Ardi lingua e parole
su mani bagnate
di piaceri e voglie.
Avvolgimi
involucri di cuore
su pensieri impetuosi di stagnola.
Sollevami
dai macigni aspri e dolenti
che la vita mi butta addosso.
Sgretolami
scuotimi
sconfiggimi.
Liberami
dall'ansia bastarda
che assale l'idea del mio domani.
Riducimi polvere
spazzami via
disperdimi nel vento.
Libera

Crocifiggo me.
Wrote at 00:02
Nel freddo inferno
della mia Kiev,
città vuota che mi brucia attorno
crocifiggo me e
la mia voglia d'amarti.
Chiodi e schegge di vetro
lasciano sanguinare le mie mani
le avvolgo strette senza guardarle
con bende tessute da audaci sospiri
inondando col pianto guanti lisi di vita vissuta.
Sul mio corpo nudo
drappeggio noncurante
un velo di solitudine.
Lontana, troppo lontana
mi chiudo in un abbraccio impastato
di pelle, odore e calore.
23 Febbraio 2008

Momenti
Wrote at 19:55

Sensazioni sconvolgono la mia mente
brividi pervadono il corpo
se le tue mani mi sfiorano,
e la tua bocca divora
ogni centimetro della mia pelle.
Desidero urlare:
ti amo
ti voglio
Adesso.
Passione di donna nello starti vicino.
Caldi sospiri si innalzano nell’aria
sfiorano le corde già tese della passione.
-Fermarsi…-
Non si può
la mente è cedevole,
il corpo uno strumento
nelle tue mani.
Le barriere già incrinate del mio Io
si disintegrano
goccia di cristallo sul duro marmo purpureo
delle tue labbra di Uomo.

Non ti chiamerò
Wrote at 13:36

Mi frughi dentro
alla ricerca di Te
ma, stanotte rimani lì
annaspando piacere
su lenzuola solitarie.
- Non ti chiamerò-
Bambola di morbida cera
mi sciolgo al tuo calore
dispensando orgasmi
che sanno di menzogna.
- Ti deluderò-
Soprammobile di carne
leccherò sul volto
coni gelidi d'ombra
e sale che brucia
sulle ferite aperte.
Ancora...

Sospiri d'Eco n°2
Wrote at 23:53
La mia lingua è punita
per i lunghi discorsi e i canti.
Sono ninfa ruffiana
e intrattengo gli Dei.
Era ha impastato sillabe morte
fra mie labbra
cancellandomi parole.
Per un'ultima volta l'avevo distratta.
Selvaggina per la caccia
Narciso, una tua freccia attendo
a trafiggere il mio cuore dolente.
Ti spio, ti raggiungo, tentenno.
Fruscio di vesti
piedi nudi sulla terra,
spaventato al nulla domandi
-Accanto a me chi c'è-
-Chi c'è...-
Eccomi mio unico Dio,
guardami, sono io.
Marionetta di carne che inciampa
nei tuoi pensieri crudeli.
Amo
Dispero
Muoio
Quando fuggi dalle mie mani
il tuo anatema di parole crude
azzanna il mio cuore
lasciandolo grondare.
"Che io muoia prima che sia di te"
"Che io sia di te"
Un soffio d'Eco ti investe
mentre il mio corpo infine si consuma
Nell'aria si liberano
sospiri di rimpianti
e amare tenerezze.
E se...

Strega
Wrote at 14:31

[....] Strega, le senti le voci nella testa muoversi nel limbo rosso dei pensieri, intonando il basso canto che da mesi ormai ti fa perennemente compagnia. Ascoltale, discole danzatrici impudiche che battono contro il muro della coscienza alzato dalla tua ragione cercando ad ogni modo di disintegrarlo.
Chiudi gli occhi, anima persa, tornando a baciare le fredde labbra di lui che con lentezza esasperante ti assapora, ignorando lo scorrere del tempo attorno ai vostri corpi distesi sulla pietra.
Lo avverti? Lui accoglie la morbidezza delle tue labbra, ne saggia la pienezza, avverte il loro strusciarsi lento, seguendo una malinconica melodia di carne e sapori, labbra su labbra in un gioco di specchi.
Esulta lui, come scosso da un refolo di energia, ansima. Lascialo fare, non fermare le sue mani... senti? Premono possessive sulla tua schiena, sfiorano il tuo capo e i tuoi capelli sciolti, prepotenti ti stringono cercando di fondersi nel tuo corpo.
Ecco. Le sue labbra non si muovono quasi, impercettibili colgono il frutto proibito donato dalle tue e lo ripongono dentro l'essere, cremisi mendicanti d'amore da secoli non vedono scellini di cuore, languide ingurgitano sensazioni d'altri tempi.
Un gesto repentino, dura appena un istante. Non ritrarti.
Brividi, scuotono il tuo corpo quando senti lui, reagire ai tuoi baci, ghiaccio che si scioglie al fuoco, morte che brama vita. Ti colpisce, affonda i denti sulla tua bocca morbida con violenza sopita.
Anela la consistenza e il sapore, il tuo sapore.
Sapore di donna, di femmina letale, di strega.
Non esitare adesso, la perversione dei sensi deve ancora giungere.
Alza le braccia, non farti pregare, intrecciale dietro il suo capo attirandolo su di te. Lascia che la tua mente turbini e che le tue difese si sgretolino di pari passo col tuo abbandono.
Gemi poi torna a baciarlo con più ardore.
Opprimenti voci ed ombre vorticano fra voi, insistenti. Non farci caso mia giovane amica, selvaggia ammaliatrice di uomini, dischiudi le palpebre per intravedere nell'oscurità il suo profilo, le sue ossa, la sua carne, le sue perle di sudore, rassicurati, è stretto a te.
Bacia.
Petali di sussurri getta sul suo collo, falli volare liberi sin dentro al suo orecchio.
Ricama la tela d'amore sino a renderlo spontanea vittima di un setoso destino.
Accoglilo, famelica carnefice di sospiri perduti. Prendilo.
E' il momento. La tua mente collassa in preda a sensazioni contrastanti, vaga tra il freddo glaciale che giunge sino alle fibre più recondite del tuo essere, ed il fuoco che brucia. Tutto diventa insostenibile e urli rabbrividendo di piacere.
Il tuo ansimo caldo giunge al suo orecchio, roco lamento, mentre la lingua continua a seguire la vena del collo dove un tempo il sangue di lui scorreva, a simboleggiare la vita. Freme la bestia sopita in lui, l'istinto animalesco che reprime col suo essere immortale. Voglia, desiderio, di suggellare questo istante rendendolo divino.
Non sei ancora sazia? Reclina il capo offendo il tuo collo ed alza una gamba piegandola verso la sua schiena per sottrarlo al mondo che te lo ha rubato. Strettamente addosso a te, ti appartiene.
Hai vinto Strega.
Crollano i tuoi muri, si rompono gli argini della coscienza ed i pensieri complicati si riversano nella mente dell'uomo eterno, compagno delle notti, come un mare in tempesta che batte sugli scogli.
All’unisono nell’agitazione del culmine avvertite una gamma infinita di suoni: lamenti, rantoli, muggiti, risate, grida, sospiri di amplessi di un miliardo di anime o tutto insieme o nulla e molto di più.
Una cacofonia di timbri d'angeli tintinnanti, dal fascino ipnotico e subdolo, sospinta da venti caldi e maligni soffia sui vostri corpi con passione e rabbia isterica; unita a volti, migliaia di volti, alcuni conosciuti da entrambi, altri mai visti. Vortici di idee e pensieri, vengono fusi nella simbiosi dell'essere. Giacete lì avvinghiati, sulla pietra nuda, mentre immagini di vana consistenza aleggiano sul vostro amplesso, fantasmi di donne, di uomini, di bambini di ogni età vi osservano, si muovono, appaiono, spariscono, godono, eclissati dall'umanità dei sensi, dalle urla di dolore e piacere.
Al centro dei pensieri, adesso puoi vederlo Strega, scoprilo insieme a me, osserva: le porte dell'abbandono spalancate e dopo di esse il nodo del Caos: corpi aggrovigliati senza forma nella mischia, amplessi che scorrono nell'irrefrenabile orgia della vita, gironi d'inferno, terra e mare che si dissolvono, stelle appuntate in angoli bui della coscienza, letti d'incontro fra morti ed i vivi in un tempo baldanzoso che non esiste, che scorre pazzo, lasciando le lancette fuori dal suo giro, ora che tutto è divenuto corpo, tutto è fisico e sensazioni, è arrivato ed è andato oltre.
Godimento che ha oltrepassato l'amore e la fisicità e ha scavalcato persino te strega, trappola provocante che da millenni colpisci l'integrità dei figli di Caino.

Sospiri d'Eco
Wrote at 00:53
Cacci nella tua riserva
tu delizia dei miei occhi,
ascolti se traspare, dal nulla, un rumore.
Ti scuoti, ti volti, domandi.
- Accanto a me, chi c'è?-
-Chi C'è-
Rispondo Eco, ma non odi.
Cerco di abbracciarti,
spaventato rifuggi
disgustato mi respingi.
Scorgi una polla,
l'acqua brama e rispecchia.
La tua immagine sorride.
Ammaliato da ella t'innamori.
-Io sono te-
Sussurra invitandoti.
-Lei è te.-
Sensualità e bellezza
desiderio di possessione
nella tua mente dilagano.
Squarci la tua essenza
Narciso d'amore,
struggi l'anima per guardarla.
Fissi il cielo per l'ultima volta,
sospiri d'Eco velati di cuore
- Se non ami me scivola liquido
in ella e lasciati morire. -
- Al tuo posto stringerò un fiore.-

Pizzo nero
Wrote at 20:51
Pizzo nero per coprire i miei occhi
per nascondere i pensieri
e lasciarmi andarare.
Abbandonata alle tue mani
alla sensuale morbidezza
del bocciolo di un fiore.
Per suggere fuggevole
senza arte né parte
nell'oblio della malìa
il caldo nettare del tuo Essere.
Pizzo nero per celare il mio sguardo
per impedire di perdersi oltre il buio,
Strisce di seta per legare le mie mani
per la paura di macchiare la purezza.
Legacci d'amore
per unirmi a te.
Che mi hai reso Geisha
senza chiedermelo
nel freddo dell'inverno.

L'amore di Sete
Wrote at 20:41
Neve cammina lungo il sentiero.
danza dea candida dai capelli di brina.
Da un’arpa arborea suonato è il passo adagio,
dita di piume pizzicano le fronde
occhi di ghiaccio sorridono a uccelli invisibili.
Poi apre le mani Neve,
abbraccia il bosco che la circonda,
soffia cristalli di baci malinconici
che brillando imbiancano ciò che incontrano.
Acqua riposa oltre la valle
eterna viandante di armonie profonde
trascinata dal suono segue l’adagio
spruzzando burrasche di trasparenti parole,
ondeggia il capo cercando i musicisti alati.
Ride poi cristallina e gioca coi cerchi
arrendendosi al desiderio che giunge
gocciola amore col suo canto
che copre scivolando il biancore di Neve.
Sete avido brama sia Acqua che Neve
adone arrogante immobile le attende
ignorando il volo cadenzato dell’adagio
cinge le loro chiome con primule e ninfee
celebrando l' unione non dando scelta.
Sazio di amarle entrambe
trafuga essenze di tempo dai loro corpi
raccogliendo baci gelidi e stille di cuore
con mani grandi arse dal sole.

La ballata della folle Brigitte
Wrote at 20:40

Avida ingurgita dall'aria Zagare
Brigitte danzatrice dei sette Veli
Cantilena nella notte cerca te: Uomo
Delizioso essere, quando la guardi Trema
Echidna di sviolinate lente e Sinuose
Fulgida serpe dai piedi scalzi che sciaccian granelli di Rugiada
Gira nella notte, l'immagine fuggita dal Quadro
Ha riso! Di te uomo, del tuo essere annichilito e Povero…..
Il brillare della luna, affila il suo volto ed un inutile Orpello
Lambisce e brilla il suo corpo ormai Nudo
Meraviglia del creato a te si Mostra
Nera adesso nella sua bontà. Tu vorresti Liberartene
Ogni istante ti domandi quanto folli siano le sue Ire
Perché dovresti intuire cos’Ha?
Quando lascia ogni tempo al suo Gioco
Ride, nuovamente, per come affronti la sua Follia
Sei il suo uomo ed è per questo che Esisti
T'aspetta vicino al fuoco, Danza
Unicamente per Compiacerti
Vorresti fermarla, ma ti Bacia!
Zittisciti ora! Poiché le Appartieni.

Clessidra
Wrote at 01:07

In un abbraccio di arida creta
scostandoti dalle mie mani
diventi sabbia grigia
Sgretoli pelle e cuore
e nei tunnel di vene secche
attecchiscono ragnatele
di pensieri polverosi.
A sguardo basso
conto i granelli di anima
li raccolgo con dovizia
per farne clessidra.
Con questo vetro fra le mani
e uno scatto di polso
posso rimanere al buio sdraiata
fissandomi statua coperta di apatia.
Misuro così,
senza un perchè,
il tempo del mio rimpianto.
6 Febbraio 2008

Arcobaleno negli occhi
Wrote at 00:02
Sulla mia strada abbraccio
Polvere e Povertà,
con mani curiose
tocco il Mondo grigio
ma lui sfugge alle mie domande
innocenti e imprudenti.
Gioco anch'io con pietre scagliate
osservando uomini che litigano
per chi le lancia più lontano
vince Peccato,
seconda giunge Indifferenza
Mi balla intorno
incolore la mia Vita
aspetto paziente che
si immerga senza freni
nell'arcobaleno dei miei occhi.
Sono già chiusi e sognano il domani.
Se ti tendo la mano
è per chiedere perdono.

Soffio sul buio
Wrote at 00:43
photo by tanyo Kamburov
Eccoti giungere
stanotte e mille altre notti ancora
preda esclusiva del mio letto
trappolata divina di desiderio.
Su colline di creta morbida
i miei baci sparpagliati.
Accarezzami con gli occhi
mentre scorri sul mio cuore arso.
Benvenuto entra...
spengo la luce?
Soffio sul buio e ti accolgo
senza una parola
ingurgiti il mio corpo
bevendone avido il succo.
In un abbraccio stordito
mi trascini giù
su lenzuola chiare
che odorano ancora
di candele spente,
mani voraci e volti sconosciuti.
Nel silenzio che ci avvolge
strappi incauti di sospiri
che rammendo senza fretta.
No, non chiedere...
Godi

Profumi d'infanzia
Wrote at 23:23

Photo by Katerina Lomonosov
Sopra i tacchi
cadi lascivo con lo sguardo
su pelle di seta
e cosce bianche
colonne svettanti
vivono oltre l'orlo della gonna.
Ondeggia Lolita ipnotica
poco nasconde
curioso risali
su morbide colline fasciate di pizzo
se ti avvicini lo senti
profuma di donna
Sotto qui tacchi
che schiacciano il mondo
con risate e leggerezza
idee di bambina
su pavimenti ingombri
di indecisioni e speranze
fiocchi bianchi e pelouche inermi.
Nell'abbandono
odorano ancora
di latte e cioccolato.

Anima di Carta
Wrote at 00:58

Photo by Katarzyna Widmanska
[Colonna sonora, Ciaccona di Bach, I e II Parte]
Muovi le braccia sorridendo
armonica ondeggi e salti
fili aggrovigliati di pensieri
per te bambola di carne
mossa dal burattinaio.
Inizia la Ciaccona
collassandoti il destino
voci indistinte e vagabonde
credono o rinnegano il tuo Dio.
Piombi sul marmo
con l'innaturale silenzio
su brandelli di spirito
riposi lì immobile, un istante.
[Violini sibillini
invocano misericordia
per te, Anima di carta
che scivoli leggera
su note balsamiche di nostalgia.]
29 Gennaio 2008

Di sole vestita, d'argento adornata.
Wrote at 22:49

Di sole vestita
d’argento adornata
di pallida luna sbiadita.
A scatti ti volgi ad una soglia socchiusa
ad uno specchio distratto ti mostri avvilita
al giorno che fugge ti porgi atterrita.
Tendi alla luce che irradia l’aurora.
Di sole vestita
d’argento adornata.
Guardando il cielo piangi delusa
gridare vorresti, ma non ti senti capita
gelide voci: vieni rapita.
Ti struggi, combatti, ti liberi
e ancora...
al vento sopito invochi tormento
al tempo che corre vuoi dare riposo
t’innalzi maestosa per dire qualcosa
taci nel vuoto per insoddisfatto sgomento.
Di sole vestita
d’argento adornata.
Ritorni alla vita con vigoroso talento
riponi con maestrìa il tuo ego furioso
ricoperta di veli come una sposa
ritrovi la quiete per un solo momento.
Tace il silenzio nulla ti sfiora.
Di sole vestita
d’argento adornata.

Il bacio
Wrote at 22:47
(Colpita dal genio di Gustave Klimt)
Donna, inginocchiata tra le viole
dai capelli cosparsi di primule,
prato di fiori in un mondo dorato.
Timida ti porgi
delicatamente reclini il viso.
Uomo, leggero come la rugiada
che bagna l’erba,
passionale e forte, come il vento
che scuote le fronde.
Hai geometrie scure fra le tue vesti
menta fra i capelli,
mani scure e virili.
Le sfiori il viso,
la cingi a te
per donargli il bacio
Pioggia dorata scivola sui vostri corpi.

Come un libro
Wrote at 22:47

Foto e Model by Naranya ©2007
Nella malinconia che danza,
vestale grigia fra queste quattro mura
osservo la mia vita andare lontano
seguendo le emozioni vane.
Sfoglio ad occhi aperti
ogni istante come fossi libro.
Mi apro, mi studio, mi rovescio, mi strappo l'inutile.
Sparsi i fogli sul tavolo e sul pavimento
in ordinato disordine, piramidi di eventi,
i sogni di carta ingiallita dall'odore di stantìo e muffa.
Mi chino e raccolgo i cocci
di un vaso già incrinato da tempo
gettandoli via nel vuoto,
Oltre i propositi e le parole
Mi brucio poi annego
ciò che rimane in una bottiglia di vino.
Lasciarsi, ritrovarsi poi lasciarsi ancora
Sino a sentire che il cuore scivola via dalle mani
cadendo a terra e raggrumandosi tra pagine e fotografie strappate.
Lasciarsi, ritrovarsi e lasciarsi ancora
per l'ultima volta.
Fino a diventare arida terra senza concime,
donna svuotata senza amore.

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